La scorsa domenica abbiamo testato gli Oro K24 del 2008 su un nuovo percorso dh a Palermo. Abbiamo provato l’impianto configurato con dischi da 200mm e montato su una Proceed VRC. Rispetto all’anno scorso non ci sono grosse innovazioni sugli Oro K24, le novità in casa Formula riguardano infatti per quest’anno i nuovi modelli The One e Mega (dei quali presto troverete dei test sulle pagine del nostro sito). Da quest’anno i k24 sono disponibili in colorazione bianca, scelta stilistica davvero azzeccata ed in linea con il trend attuale, che vede moltissime case realizzare componentistica di questo colore. Ed effettivamente i freni montati fanno la loro figura, ottima scelta per coloro che non trascurano nessun particolare. Il motivo per il quale gli Oro siano rimasti sostanzialmente identici all’anno scorso è molto semplice, perché sono dei freni eccezionali! Sono di facile montaggio, ed il fatto che le leve siano invertibili senza alcun problema, rappresenta un grosso vantaggio per coloro che anche in bici usano l’impostazione motociclistica (freno posteriore a sinistra). Inoltre, il fatto che le leve siano fissate attraverso un collarino con due viti, permette di invertire i freni, o rimuoverli per qualsiasi altro motivo, senza bisogno di smontare altri componenti (tipo manopole o manettini del cambio). Le leve molto compatte presentano parecchi vantaggi, il più importante è forse il fatto che il serbatoio integrato (sistema brevettato Formula) sporge davvero poco ed è quindi molto protetto dagli urti accidentali. Per i telai con forme più complicate, come quello da noi usato per il test, dove i cavi dei freni devono essere smontati, passati attraverso zone specifiche del telaio, e successivamente rimontati, i K24 rappresentano un’ottima soluzione. Il cavo infatti è facilmente rimovibile dal serbatoio, e l’operazione, molto semplice, non implica alcuna fuoriuscita d’olio (con altri modelli di altre case quest’operazione risulta a volte un poco più fastidiosa). Il sistema di frenata FCS brevettato da formula permette di controllare il punto di frenata senza bisogno di utensili, ma attraverso il solo utilizzo del pomello CNC che si trova alla base del pistoncino della leva. Questo sistema è davvero molto comodo perché permette di adattare il freno a diversi stili diguida, intervenendo in parte anche sulla modulabilità della frenata. L’alliniamento delle pinze sul disco è risultato molto preciso. Il sistema con attacco post mount di Formula funziona davvero bene: allentate le viti, premete la pinza, serrate le viti, ed il disco sarà perfettamente allineato, senza fastidiosi sfregamenti sulle pasticche. A dire il vero il post mount di Formula ci è sembrato, alla prova pratica, più efficace del sistema Avid (quello con le rondelle concave e convesse), che in linea di principio dovrebbe migliorare l’allineamento della pinza sul disco. Alla prova dei fatti però, nel nostro caso, le pinze degli Oro si sono sempre allineate con più facilità e precisione delle concorrenti. I pesi che abbiamo rilevato coincidono con quelli dichiarati dalla casa (riportiamo tabella in basso).
Prova sul campo:
La sensazione sul campo è quella di una frenata molto potente ed allo stesso tempo modulabile. Le leve sono ben progettate e confortevoli. Questo aspetto, abbinato alla potenza del freno, permette di frenare comodamente con un dito senza dover applicare troppa forza. Questo risulta particolarmente importante nelle sezioni molto tecniche, dove la concentrazione è fondamentale e bisogna potersi affidare ad occhi chiusi ai freni, e nelle lunghe discese, dove non si rischia di arrivare in fondo con gli avambracci troppo stanchi. La potenza di frenata è fra le migliori sul mercato, e probabilmente la migliore se riferita ad impianti che adottano pinze con sole due pasticche contrapposte. Insomma niente da eccepire, come al solito alla Formula rispettano gli elevatissimi standard ai quali ci hanno abituati.
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