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Cycling for Children – Uganda 2008/2009

Sul sito Tri-Ride e sul Tri-Ride Blog potrete seguire in tempo reale (sempre in questa pagina del blog) il progetto “Cycling for Children Uganda 2008/2009”, ideato da Fabio Consoli, realizzato da Fabio Consoli e Fabio Faranda con il supporto della Halley consulting. Si tratta di un progetto che unisce la voglia di pedalare immersi in scenari mozzafiato insieme ad una reale e concreta azione di solidarietà. I nostri due epici viaggiatori affronteranno un impegnativo viaggio di 1000km nel territorio ugandese, con l’obiettivo di andare a consegnare all’orfanotrofio di Nkuruba un assegno di 3000 euro, gentilmente offerto dalla Halley consulting. Non ci sono parole per descrivere l’importanza e la bellezza di progetti come questo, forse le uniche parole possibili sono quelle dell’ideatore stesso, Fabio Consoli. Tri-Ride si limiterà ad essere un semplice tramite, per fare conoscere a più gente possibile questo progetto e per fare in modo che, nelle difficoltà e nella fatica di questo lungo viaggio, tutti i sostenitori dei due viaggiatori possano fargli arrivare parole di conforto ed incoraggiamento. Cercheremo di informavi con cadenza quasi quotidiana sullo svolgimento del viaggio, sperando che le enormi distanze non rendano impossibile ogni forma di comunicazione con i nostri eroi. Nel frattempo auguriamo a F&F (Fabio e Fabio) di completare la loro avventura nel massimo della serenità. Saremo con voi nei momenti di fatica a testa bassa, nelle pedalate sotto la pioggia equatoriale, dispersi in territori sconosciuti, nelle notti trascorse in microscopiche tende, nell’incontro con gente straordinaria…insomma…cercheremo di essere lì con voi in ogni momento…voi fateci sognare!!!

Considerazioni di Fabio Consoli, ideatore del progetto “Cycling for Children Uganda 2008/2009”

Voglia di partire
Eccomi di nuovo qui, steso sul tappeto, con la casa tappezzata di cartine, pile di libri e centinaia di fogli sparsi come se mi fosse esplosa la stampante, e in testa un solo pensiero…partire. Quando programmo un viaggio assumo uno sguardo assente, sto con la testa tra le nuvole, divento ancora più distratto del solito. Distratto a livelli patologici. Sono capace di dimenticare di tutto dovunque. Una miriade d’informazioni mi passa per la testa e cerco invano di metterle in ordine. Qualcuno mi ha chiesto “perché Uganda?” La prima ragione e che quest’anno ho già pedalato a gennaio in Patagonia, l’estremo sud fino a Punta Arenas, l’ultima città del continente. A luglio ho poi pedalato nell’estremo nord dell’Alaska, spingendomi fin sù a Fairbanks, a due passi dal Circolo Polare Artico. Dopo queste esperienze volevo concludere l’anno passando per l’equatore, ecco perché ho scelto l’Uganda. Altra ragione e che sto ancora cercando di scongelarmi dal freddo dell’Alaska, e non avrei retto un altro viaggio in un posto freddo. Ho sempre sognato di attraversare le immensità della savana a cavallo della mia bicicletta, tra leoni, leopardi, elefanti, ippopotami, scimmie, gorilla, zanzare assassine, mosche che ti infilano le larve sotto la pelle, febbre gialla, malaria, ebola, febbre emorragica, diarrea fulminante e ribelli armati. Penso sia chiaro perché l’ho sempre visto come un viaggio completamente impossibile da farsi. Quello che non è chiaro è perché adesso abbia deciso di farlo. Avendo valutato che il viaggio si sarebbe potuto fare sorgeva un altro problema, trovare un compagno di viaggio. Uno che fosse capace di affrontare una media di 100km al giorno con la bici carica, di sopportare tutte le scomodità del caso, senza problemi nel mangiare quello che capita, che sapesse sopportare le piaghe al fondoschiena, che riuscisse a stare10 ore in sella per 3 settimane, che riuscisse a godere del silenzio della natura, che amasse abbracciare gli alberi, che si emozionasse con un tramonto e che parlasse agli animali. Insomma, uno squilibrato.

Un compagno di viaggio
Avevo conosciuto Fabio qualche tempo fa, ma ci eravamo visti solo due o tre volte. Un giorno, era la prima uscita in bici che facevamo, gli chiesi: “Ma senti, hai da fare per questo Natale?”, “perché?” rispose. “Ci vuoi venire tre settimane in Uganda a fare 1000km fra savana e giungla?”
“mi piacerebbe” disse. Punto, discorso chiuso. Qualche giorno dopo mi chiamò e mi disse, “stai parlando con il tuo nuovo compagno di viaggio”. Senza sapere nulla, senza essere al corrente dei pericoli, senza sapere neanche dove si trovasse l’Uganda, fece il biglietto aereo. Questo è Fabio Faranda.

Cycling for Children
Da tempo stavo lavorando ad un progetto che potesse unire i miei viaggi in bicicletta ad opere di solidarietà, un giorno, seduto in un bar di Acitrezza, con un pugno di amici buttai giù l’idea di Cycling for Children. Subito sembrò irrealizzabile, vallo a trovare uno che ti dia denaro in beneficenza per i tuoi viaggi in bici. Continuai a pensare al progetto, ma nutrivo poche speranze nella riuscita. Le possibilità di trovare uno sponsor erano le stesse di trovare fuori dalla porta di casa  la nazionale brasiliana femminile di samba stesa in giardino a prendere il sole. Ipotesi praticamente irrealizzabile direi…visto che non ho alcun giardino.
Un giorno però decisi di presentare il mio progetto ad un’azienda di Catania, la Halley consulting. Chiesi una sponsorizzare per essere in grado di poter fare una donazione ad un orfanotrofio ugandese. In questo viaggio infatti andrò a visitare un orfanotrofio situato al centro della Kibale Forest, dove vivono dei bambini orfani a causa dell’AIDS, il posto vive di opere di solidarietà e di aiuti di volontariato. Il direttore della Halley, L’ing. Cerami, una persona già impegnata in opere di solidarietà, con mia immensa gioia accettò subito la mia proposta. E così, grazie a questo viaggio ed all’aiuto della Halley, l’orfanotrofio Nkuruba riceverà una cifra che si aggira attorno ai 3.000€, una fortuna per quei poveri bambini. I preparativi sono quasi finiti, l’ambasciata italiana in Uganda mi ha scritto una mail dove mi “sconsiglia questo viaggio”. Io ovviamente ho preso in considerazione la loro indicazione, ma si sa, “amabasciator non porta pene”, quindi secondo voi dovrei dare retta a uno senza attributi? Scusatemi la battutaccia, ma la tentazione era troppo forte…sono fatto così del resto.
Vostro, Fabio

Toureport
Il 19 Dicembre partiremo da Entebbe per percorrere in bicicletta circa 1000km. Il nostro tragitto sarà:
Da Entebbe a Fort Portal, poi  Kibale Forest NP e Queen Elisabeth NP, dopo Mbarara, Lake Mburo  NP, Masaka e Sesse  Islands.
Rientro in italia il 6 gennaio

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Sito Halley consulting >> link

Sito Nukuruba Orphanage >> link

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Giovedì 18 dicembre 2008, Arrivo in Africa – ore 17,45

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Ecco nelle parole dei protagonisti le prime impressioni dell’arrivo all’aroporto di Entebbe, sul lago Victoria – Uganda

All’aeroporto di Entebbe, in Uganda, trovo ad aspettarmi un cielo pieno di stelle, troppe stelle, non pensavo che un cielo potesse contenere tutte queste stelle.
E il profumo, profumo di africa, che sa di natura selvaggia, di banano, di una terra riscaldata dal sole e dal calore della gente.
Un popolo che soporta il peso della poverta’ con dignita’, tutto e vecchio e decadente, ma pulito e ordinato, la gente porta abiti logori ma sempre in ordine e quando si avvicina per salutarmi profuma di incenso e di buono.

Arrivo in ostello, scarico i bagagli che consistono in una bicicletta chiusa in un cartone e in una borsa. Basta. Con questo dovro sopravivere per un mese.
Sfatto dal viaggio, faccio una doccia, uno scaraffaggino, di quelli carini, mi guarda stupito. la stanza e spartana, ma pulita, i letti sono coperti da bianche zanzariere. Ad una parete un arazzo che rappresenta l’ultima cena, tutti i commensali sono neri, Gesu’ e nero e si cena a base di mango e banane. non ce traccia ne del pane ne del vino.

Esco nel cortile, voglio bere una birra. Mi siedo in un tavolino circondato da alberi di banano, bevo una birra fredda, poi ne bevo un altra poi un altra ancora. Insomma sono piuttosto brillo.

Tutto questo e accaduto ieri. Oggi ho montato la bici ed ho fatto un giro per comprare le ultima cose mancanti. E nato un grosso problema, non si trova il gas per il fornello. Sono cavoli amari… e crudi. Non so come fare, ho del riso, pasta caffe e sale, ma senza il fornello me li posso……………..capito?
Spero domani di invetarmi qualcosa, per oggi sto bene, domani si vedra’.

UN PO DI MESSAGGI DI SERVIZIO

Scrivo senza accenti perche la tastiera inglese giustanmente non ha lettere accentate.

Se volete conattarmi, lasciatemi un mess su fb, il telefono per adesso non funziona.

p.s. per vittorio impossibile inviare le foto. Ne a bassa risoluzione ne mms. il computer che sto usando e a manovella.

Danilo ricordati di non distruggermi la casa.

A presto,
Fabio


A quanto pare i nostri mitici F&F hanno qualche problema di comunicazione, speriamo si riesca a risolvere, per domattina intanto è prevista la prima tappa: Entebbe – Mityana, di circa 67 KM


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Venerdì 19 dicembre – completata la tappa Entebbe – Mityana

Oggi F&F hanno completato la tappa Entebbe – Mityana. I messaggi che ci arrivano dall’Uganda sono davvero carichi di emozioni. La tappa è stata lunga complessivamente 75km, poco più del previsto, ed ha compreso un breve traghettamento, vicino Entebbe, su delle barche di pescatori locali. Il percorso di oggi non ha risparmiato i nostri biker, tratti di sentiero tecnico hanno reso più faticosa ed avvincente la tappa. Fabio (quale dei due? ormai sono un’unica entità) scrive che sono stati inseguiti da bambini che gli gridavano alle spalle “muzungu”, che significa “uomo bianco”. La tappa Entebbe – Mityana è tutta in fuori strada, very mtb. Complessivamente è durata 8 ore con una velocità media di 14km/h. La parola che chiude il massaggio ricevuto oggi non lascia dubbi e risuona nelle nostre teste suscitando mille immagini diverse…”povertà”. Domani F&F affronteranno un’altra difficile prova, 78 km preventivati per coprire la strada fra Mityana a Mubende. In bocca al lupo ragazzi!!!

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Mityiana – Mubende e Mubende Kyenjojo, entrambe le tappe portate a termine

I nostri mitici F&F hanno portato a termine altre due tappe del loro splendido viaggio: Mityiana – Mubende (78km) e Mubende Kyenjojo (97km). Fra sms mandati dal bel mezzo della giungla ed improbabili colllgegamenti in rete siamo in grado di fornirvi il resoconto diretto di F&F su entrambe le tappe.

Mityiana – Mubende (78km)

Ciao Ragazzi,
putroppo i collegamenti sono peggio di quanto pensassi, quando ci sono computer sono 386 con un collegamento a 1kb all’ora. No mms, non riesco ad accedere alla mia casella dio posta. Facebook funziona, ma ci vuole un’infinita’. Sembriamo nel terzo mondo.

Notizie,
Mityana – Mubende 78km
Terreno tecnico, abbiamo rotto due portapacchi riparati con fascette e nastro adesivo. Due cadute, una io e una Fabio, ginocchia sbucciate, tutto ok. Impossibile fermarsi, la gente ci assale. Tutti con buone intenzioni, ma impossibile anche fare uno spuntino, tutte le volte che usciamo da mangiare finisce che regaliamo le nostre provviste a qualcuno e restiamo a digiuno. L’Africa è un posto veramente duro, tutta questa miseria è difficile da accettare. Dopo un pò diventa opprimante, no si può nemmeno pisciare in pace. “Muzungo Abavuzi Be ggali”……..”uomo bianco che va in bici”. Forma fisica ok, bici ok. Domani no internet, tappa
Mubende – Kyenejojo (94km), tappa lunga ma asfaltata….se così si può dire.

Ciao Fabio/Fabio

Mubende – Kyenjojo (97km)

Tappa molto impegnativa per via del caldo. Oggi abiamo percorso un dislivello di 950m. Fisicamente stiamo bene, nessun problema. Negli ultimi due giorni abbiamo mangiato male a causa dell’impossibilità di utilizzare il fornello. Come conseguenza abbiamo avuto qualche problema ad espletare le nostre funzioni fisiologiche….passerà. Non abbiamo alcun problema di acqua. Oggi abbiamo regalato tutta la spesa ad una famiglia. Finalmente siamo riusciti a lavare qualche indumento ed ad indossare biancheria pulita…che goduria.

Ciao Fabio/Fabio

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F&F oggi affronteranno la tappa Kyenjojo – Fort Portal (50 km). Il paesaggio si fa sempre più selvaggio, fra poco previsto l’arrivo alla Kibale Forest…forza ragazzi!!!

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Arrivo a Nkuruba

Ieri F&F sono arrivati al lago di Nkuruba. Dopo una tappa di 72 km per 850mt di dislivello sono stati accolti dai bambini dell’orfanotrofio di Nkuruba, dove hanno consegnato l’assegno offerto dalla Halley consulting. Sulla strada i nostri viaggiatori hanno incontrato un altro ciclista. La tappa di ieri era prevalentemente costituita da sterrato rosso. Gli ultimi 20km sono stati parecchio duri per via di una salita interminabile. Vicino al lago di Nkuruba F&F hanno pure avvistato delle scimmie.

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Natale in Uganda


24.12.08 Nkuruba – Queen elisabet park77km.

Attraversato l’interno della foresta, un posto fuori dal mondo. Attraversato anche la linea dell’equatore,sensazione indescrivibile. Molto caldo, temperatura 35°. Stanotte dormiamo nella Savana!!! se riusciamo vorremmo fare una notturna. Domani proveremo a fare il percorso safari che solitamente si fa con le jeep,noi però saremo in bici! Ovviamente non è peremesso a causa di leoni leopardi etc.. noi però siamo riusciti a corrompere il guardiano all’entrata. Domani sarà un grande giorno. Tanti auguri a tutti

25.12.08 Equator line – Mweya 38 km.

Tappa stupenda. Giro safari in bici. Pericolosissimo. Percorso durissimo tipo marathon, panorama da film hollywoodiano. Senza colazione né pranzo. Siamo nel parco. Arrivo distrutti. Ippopotami, elefanti, bufali, coccodrilli, antilopi. Campeggio con vista lago e fuoco. 26 riposo. Giro in barca. Auguri

Oggi F&F, dopo il riposo di ieri, dovrebbero avere concluso la tappa Mweya – Kichwamba (50km).

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Ciclyng for Children Uganda 2008/2009 – aggiornamento


27 dicembre 2008, Mweya – Ishasha (80km)
Un piccolo cambio di programma nell’itinerario di F&F. Ancora una volta in bici in zone della savana ugandese ricche di animali selvatici, in questo caso soprattutto bufali ed antilopi. Fabio si limita a scrivere in un suo messaggio: “…un elefante mi ha aggredito…grave pericolo!”. Fortunatamente però il tutto si è risolto senza alcuna conseguenza. Riusciamo solo ad immaginare le emozioni che in questi giorni stanno vivendo F&F. Dopo questa tappa il riposo dei nostri amici cicloesploratori è stato allietato dalla presenza notturna di babbuini attorno alla tenda.

28 dicembre 2008, Ishasha – Kihihi (39km)
Giorno indimenticabile dalle parole di F&F. Due leoni arrampicatori hanno avvicinato i nostri amici fino a raggiungere una distanza (vicinanza?) di 20m. La cosa ha costrettoF&F ad un prudente allontanamento dalla zona dell’incontro. Per mancanza d’acqua F&F hanno potuto percorrere solo 39km, fermandosi così al confine con il Congo.

29 dicembre 2008, Kihihi – Rukungiri (55km)
Con questa tappa F&F hanno raggiunto i 1050m di quota, ciononostante una temperatura di 40° ha reso durissima la tappa. In tutto questo però si è aggiunto un nuovo compagno al gruppo. Un altro cicloesploratore tedesco di nome Rolf accompagnerà F&F fino alla fine della spedizione.

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Cycling for Children Uganda 2008/09 – aggiornamento

Rukungiri – lake Mburo (189km)
Parte 1:
Percorso misto Sterrato (64 km) e asfalto (30km). Al sessantesimo km un calo zuccheri ha costretto F&F ad una fermata forzata. Dopo aver mangiato in una specie di “trattoria” locale sono ripartiti. Un acquazzone tropicale ha accompagnato i nostri cicloesploratori nella parte finale di questa tappa.
Parte 2:
Tappa di 95km mista asfalto/sterrato, media 21.8km/h. F&F scrivono di essere in ottima forma. Arrivati nel parco del lago di Mburo hanno incontrato zebre ed antilopi. Pernottamento in riva allago a pochi metri da un gruppo di ippopotami.

Buon anno ragazzi!!!


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Cycling for Children Uganda 2008/2009 – ultime tre tappe concluse

Mburo Lake – Masaka (116 km): tappa davvero massacrante. Il termometro ha segnato ben 38° e l’umidità era alta. Sulla strada F&F hanno pure incontrato una scinmmia che si contendeva con un’aquila il ramo di un albero. I pasti odierni dei nostri cicloesploratori sono stati tutti a base di banane e marmellata.

Masaka – Kalangala (85km): in questa tappa l’obiettivo era raggiungere le isole Ssese, e precisamente la località di Kalangala. F&F hanno aspettato il traghetto per più di tre ore. Esplicativa e concisa l’ultima parte del messaggio che abbiamo ricevuto: ” Faranda rotto porta pacchi posteriore. Profumi foresta. Incrociato presidente Uganda. Terra rossa ovunque. Ciao.”

Kalangala – Entebbe (10km + traghetto): Poca strada oggi per F&F, che ormai hanno concluso il loro giro. Per un totale di 10.050 km e circa 10.000mt di dislivello è stata un’esperienza indimenticabile. Ancora dal messaggio ricevuto: “Grande gioia. Perso peso.” Oggi F&F torneranno all’aeroporto di Catania. Noi siamo qui ad ttenderli e presto potrete leggere leloro impressioni su questa fantastica avventura.

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8 Commenti »

  1. Missione compiuta….Bravi ragazzi!!!!

    Commento di rita — 24 Dicembre 2008 @ 09:41 | Replica

  2. mitici ragazzi,tenete duro e non distraetevi locali locali………..

    Commento di gregorio — 27 Dicembre 2008 @ 10:52 | Replica

  3. fantastico, giro safari in bici, complimenti davvero!!!

    Commento di Mario — 28 Dicembre 2008 @ 08:39 | Replica

  4. ciao ragazzi uno nn lo conosco ,fabio, l altro l ho nel cuore dA UNA VITA, FABIO . SPERO CHE TRA TUTTI I DISAGI RIUSCIATE A RIEMPIRE IL SACCO DI ESPERIENZA,CULTURA,AMORE PER I PICCOLI E TANTI TANTI KM DA MACINARE ,MASSIMO RISPETTO UOMO

    Commento di turi manitta — 31 Dicembre 2008 @ 18:53 | Replica

  5. Per Fabio “GAESHI”……… ho sempre saputo che sei un guerriero e lo stai continuando a dimostrare con i tuoi “IPPON” in giro per il mondo!!!

    Commento di tanino — 6 Gennaio 2009 @ 11:30 | Replica

  6. sono veramente dei grandi complimenti!

    Commento di mtbforever — 6 Gennaio 2009 @ 12:01 | Replica

  7. Conplimenti da tutto lo staff della “Galatea Editrice”
    Grande Fabio…

    Commento di salvo — 7 Gennaio 2009 @ 10:42 | Replica

  8. ciao fab!
    stupenda avventura. spero di vedere qualche foto presto.
    ciao, sal

    Commento di supersal — 7 Gennaio 2009 @ 20:24 | Replica


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